CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE, PIU’ CHIARE LE NORME SU CONSUMI E COSTI

Contabilizzazione del calore, più chiare le norme sui consumi e costi

E’ oramai l’ultima estate utile per adeguare gli impianti termici centralizzati entro il 31 dicembre 2016.

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Il Consiglio dei ministri, il 14 luglio 2016 ha approvato il decreto legislativo correttivo del decreto legislativo 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
Il decreto tiene conto delle osservazioni avanzate dalla Commissione europea, modificando alcuni aspetti.

Tra i contenuti principali del provvedimento, la rettifica di alcune definizioni, precisazioni sulla modalità di calcolo dell’obiettivo nazionale vincolante di efficienza energetica e disposizioni finalizzate a rendere più chiare le norme concernenti la misurazione, la fatturazione del consumo energetico e la suddivisione delle spese in condomini ed edifici polifunzionali.

Tra le correzioni apportate c’è la possibilità di ripartire diversamente le quote a consumo per tutelare le abitazioni con maggiori dispersioni termiche.
In pratica, la quota totale a consumo del riscaldamento centralizzato non va più interamente suddivisa secondo i prelievi individuali, bensì per almeno il 70% in base ai prelievi effettivi di energia termica dei singoli appartamenti. Il restante 30%, invece, va ripartito con altri calcoli, ad esempio in base ai millesimi o ai metri quadri delle varie proprietà.
In caso di impossibilità tecniche, come un sistema di distribuzione verticale con colonne montanti che servono caloriferi di abitazioni diverse su più piani, o in caso di inefficienza in termini di costi e sproporzione rispetto ai risparmi energetici potenziali, c’è la necessità di installare valvole termostatiche e ripartitori di calore su ogni calorifero di ciascun appartamento.

Il decreto prevede inoltre norme per la semplificazione e la rimozione di ostacoli amministrativi alla diffusione dell’efficienza, nonché la possibilità di incrementare, con ulteriori risorse derivanti dai proventi delle aste delle quote di emissioni di CO2, la dotazione del costituendo Fondo nazionale per l’efficienza energetica, per finanziare interventi di riqualificazione in vari settori, dal residenziale alle pubbliche amministrazioni.